non più di un post al giorno, pubblicazione in tempo reale, argomento libero, niente contro-post ma commenti

mercoledì 28 ottobre 2009

Glossario - istruzioni per i nuovi adepti

di alberto

dicesi blog il reparto manicomiale virtuale
di una comunità di mattocchi,
per lo più non furiosi,
affetti da sindrome narciso-esibizionistica.

questi pazienti si chiamano guest.
la sintomatologia del guest
si manifesta nello scrivere messaggi,
in sostanza dei test,
che però si chiamano post

I pazienti godono nella pubblicazione del post
anzi, non li pubblicano, li postano
l'argomento è libero, può spaziare dall'east al west,
from coast to coast.
in buona sostanza e buon italiano
potremmo dire che:
il must del guest è il post di un post

La speranza è di imbattersi
in analoghe comunità, affette da voyeurismo,
che assicurino ai pazienti
la modica quantità di lettori.

al fine di catturarne in gran numero
meglio che il post sia fast,
non troppo brodoso,
per non far fuggire il potenziale lettore.

sarebbe bene che il guest
postasse non più di un post al giorno
e non meno di uno alla settimana.

il post, corredato di una o più immagini
che rendono più gradevole la lettura,
viene pubblicato in tempo reale,
anche se è possibile pentirsi e c'è possibilità di modifica,
in casi estremi di cancellazione.

infine, niente contropost:
graditi, importanti e auspicabili invece
commenti frequenti
saluti, anzi bye bye

1 commento:

Solimano ha detto...

Alberto, forse ho trovato una soluzione che può andare bene a tutti, per il nome all'inizio del post: mettere il nome in grassetto e il di normale, con lo stesso colore. L'ho fatto per tutti i post che sono nella home page e mi sembra piacevole. Se c'è da cambiare, faccio presto.

Vengo al glossario. Mi sembra che dentro ci sia tutto e soprattutto che le persone ci ridano su nel leggerlo. Mentre il testo che avevo preparato io per Stanze all'aria aveva scatenato un rebellotto incredibile, con ottanta commenti, che io ho chiamato "Scene di caccia - e di pesca - in bassa Baviera".

grazie e saluti
Primo