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lunedì 23 novembre 2009

Pittore della domenica



di gauss









Ho sempre provato fascinazione per la pittura, niente di culturalmente sofisticato, solo un ingenuo rapimento di fronte alle raffigurazioni, dalle grandi pale degli altari ai disegni di Jacovitti firmati con il mezzo salame. La pittura è arte nostra più di ogni altra, mai dimenticare che siamo stati per secoli un popolo di analfabeti colti, che le parabole del vangelo le leggevano sugli affreschi delle chiese, i miracoli dei santi sugli ex-voto esposti nelle teche e le gesta dei paladini sulle tele illustrate dei pupari. A rivelare le leggi della natura provvedeva il lunario di Barbanera mentre nei portafogli la coabitazione coatta del taccuino profumato del barbiere e del santino del patrono ad un tempo induceva e proteggeva dalle tentazioni. Ignoranza delle lettere rimediata con la comprensione delle immagini, che delle lettere sono la versione primordiale.

A un certo punto è accaduto che, oltre che avido lettore, mi sono ritrovato appassionato seppur lento e incostante scrittore. E’ accaduto perché alla Famiglia Artistica Lissonese tutte le mattine della domenica Gino Meloni, che ho già presentato in un post precedente, teneva scuola di pittura. Meloni era un artista animato da motivazioni sociali, che allora si chiamavano socialiste, considerava l’arte un fattore di elevazione culturale e morale ed era convinto che l’artista avesse un ruolo e un compito educativo cui egli stesso non voleva sottrarsi, un compito che del resto non gli spiaceva affatto, anzi, vedere che i suoi concittadini si interessavano alla sua arte era per lui la più grande gratificazione. Sentimento ricambiato. Alla scuola della Famiglia Artistica Meloni era un “profeta in patria”, circondato dall’affetto e dal rispetto di tutti. E alla scuola lui ammetteva tutti, adulti e bambini, esperti o principianti, unico requisito la curiosità e l’amore per la pittura, i presuntuosi e i superficiali li buttava fuori.</
Per dirla tutta, era una scuola per modo di dire, agli aspetti tecnici Meloni non dava importanza, nessuno l’ha mai sentito parlare di imprimitura della tela o di diluizione della tinta, di punto di fuga o di colori primari. Più che insegnare a dipingere, invogliava alla pittura. Meloni era stato uno studente irregolare, però ricordava di aver avuto un grande maestro, lo scultore Arturo Martini: “…gli altri rimanevano dentro gli schemi tradizionali, erano bravi professori. Lui no, era un’altra cosa, era un uomo vivo… Ma non era un professore, era un maestro… non sapeva insegnare, non spiegava… ma le sue parole ti scavavano dentro…”. Un giorno Meloni pronunciò quello che sarebbe diventato il manifesto della sua scuola: “…non si insegna come si dipinge un albero o una testa, ma si cerca di capire che cosa sia l’albero o la testa; poi viene il resto…”. Anche Socrate parlava così.



L'attaccamento di Meloni alla scuola fu sempre assiduo e disinteressato, la sua passione e il suo entusiasmo contagiarono più di un generazione. Non mancò un appuntamento domenicale per più di cinquant’anni, fino a quando, malato e malfermo, si adattò a stare seduto in mezzo ai suoi allievi che a turno gli portavano la loro opera per sentire la sua opinione e ricevere il suo incoraggiamento.




Tutte queste cose mi erano completamente ignote quando, essendo i miei due figli ancora bambini, un po’ per saggiare la loro inclinazione artistica, un po’ per guadagnare un paio d’ore di preziosa libertà domenicale, decisi di portarli a Lissone alla scuola di Meloni. Finì che, una volta lì, vedendomi gironzolare fra i cavalletti, qualcuno mi mise in mano i pastelli colorati…Dopo un paio di mesi i miei figli cominciarono a sbuffare “Papà, che barba, si va a pittura anche domani?”. Non ce li portai più, a dipingere con Meloni ci andai da solo, e ci vado ancora oggi che Meloni non c’è più. Sono un pittore della domenica.



Gauss



Opere riprodotte, nell'ordine:


Donna brianzola (1950)

Venezia (1954)

Brianza (1960)

Vetrine (1976)

Ritratto d'uomo (1988)

























































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