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venerdì 18 marzo 2011

Lode a Vedano (in Musica)

di giorgio casera

Da sempre sono attento ai programmi culturali organizzati dall’amministrazione comunale e da circoli culturali di Vedano, sia per la vicinanza, e quindi la comodità di partecipazione, sia per l’obiettivo interesse che suscitano. Per quanto Vedano sia un comune molto piccolo, riesce ad offrire, di volta in volta, del buon teatro, qualche interessante proiezione cinematografica, e soprattutto della buona musica: non soltanto perché inserita in programmi “intercomunali” come Brianza Classica o Brianza Jazz, ma anche perché offre tutti gli anni un suo autonomo programma di concerti di classica.
Caratteristica principale di questi programmi è la scelta di solisti o complessi giovani, all’inizio della carriera. Probabilmente è anche una questione di costi, ma poiché si tratta di artisti molto promettenti la qualità non ne risente. Questi giovani poi, freschi di studio al Conservatorio, hanno ben presenti la musica delle origini e nello stesso tempo sono molto attenti alle tendenze attuali.


Spirabilia Quintet

Così può capitare di ascoltare brani di compositori minori del Barocco così come le “contaminazioni” tra musica “colta” e le espressioni più “popolari” del ‘900, come jazz, tango e musica afro-caraibica. Sono stati proprio due complessi, esibitisi negli ultimi due concerti, ad esprimere queste interessanti contaminazioni. Il primo, lo Spirabilia Quintet, un complesso di fiati (flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno inglese), ha eseguito brani di Valerie Coleman (Afro-Cuban Concerto) e Paquito de Rivera (Aires Tropicales) (i titoli danno già un’idea dell’area musicale), due compositori viventi, l’una americana e l’altro cubano, che scrivono musica classica carica dei loro riferimenti culturali. Il “portavoce” del quintetto nella presentazione ha affermato che il loro obiettivo è quello di “confrontarsi con opere in particolare del Novecento e dell’Ottocento senza pregiudizi di stili, carattere e provenienza, guidati da un unico e puro criterio estetico”, miele per le orecchie degli ascoltatori. In linea con quanto dichiarato hanno anche eseguito la Suite dal Porgy and Bess di Gershwin, risultata molto originale e piacevole suonata da un quintetto di fiati.


Trio Ebano

Il secondo complesso, il Trio Ebano (pianoforte, violoncello e clarinetto), si presenta con le stesse credenziali: preparazione classica e ricerca dei lineamenti “etnici” nella musica del nostro tempo. Qui gli autori sono D. Schnyder (Blues for Schubert e A Friday night in August), svizzero presto trapiantato negli Usa, e ancora Paquito de Rivera (Danzon e Afro). Bravi i suonatori e godibilissimi i brani. Poi, quasi a scusarsi di aver interpretato degli autori “difficili”, hanno infilato una serie di esecuzioni basate del tango di Piazzolla (Le quattro stagioni, Oblivion, Libertango) che hanno entusiasmato il numeroso (bisogna dirlo!) pubblico presente. Il bis di prammatica è stata la classica Danza ungherese n. 2 di Brahms che ha vieppiù infiammato la platea (ma non ce n’era bisogno!).
E allora, peccato per gli assenti, e viva Vedano!

3 commenti:

alberto ha detto...

è sempre il signor Farchi
a occuparsi della cultura a Vedano
e ad organizzare queste belle manifestazioni?

zio zanna ha detto...

Sì Giorgio; ma, anche in questo caso, come si fa a venire informati di questi eventi?. Mi viene in mente che, forse, se gli assessorati alla cultura dei vari comuni si "dessero una mossa", potrebbero informare tempestivamente i vari giornaletti telematici, che non mancano. A Monza c'è Arengario, MB News, Vorrei, e - naturalmente - Novaluna. Sarebbe un mezzo veloce e molto diffuso. Ciao.

Toti Iannazzo

ottavio ha detto...

Per Alberto: non penso sia il sig. Farchi ad organizzare il programma di concerti (lo conosco bene perchè era un dirigente IBM). Lui si occupava, insiema alla moglie, di mostre un pò particolari.

Per Toti: incidentalmente sono informato sulle attività culturali di Vedano perchè, dai tempi del sindaco Ottone (altro ex collega IBM) sono iscritto alla newsletter del Comune.
Un tempo tenevo aggiornata la rubrica delle manifestazioni su Arengario. Bisognerebbe pensare a qualche sistema "automatico" che non costringa gli interessati a cercare le informazioni nella rete, una specie di newsletter, ecco!
Saluti
Giorgio