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venerdì 29 gennaio 2010

Le semplificazioni terribili

di Claudio



Questo post può essere visto come la prosecuzione del precedente
           








  Le analogie possibili






Situazione
Intervento
Gestione mediatica
Buona parte delle amministrazioni pubbliche, e degli enti parastatali, sono paralizzate da burocrazia, incapacità di adeguarsi alle nuove esigenze dei loro utenti, mancanza di professionalità dei dirigenti, con un organico pletorico.
Mancano metriche significative.
Si assume come unico parametro di efficienza, in luogo del valore dei servizi erogati, il numero degli addetti presenti, e si promuove una campagna contro l’assenteismo.
Si pubblicizzano i dati sull’assenteismo, nessuno spazio viene dato alla analisi dei servizi erogati.
Gli agglomerati urbani con poco utilizzo del trasporto pubblico, specie in un territorio poco ventoso, hanno un  altissimo tasso di inquinamento atmosferico.
Si alzano le soglie di tollerabilità.
Si blocca il traffico privato, con un elevatissimo numero di deroghe, in una minuscola zona del territorio
Ci si stupisce del fallimento dell’intervento, e si dà pubblica evidenza di questo stupore.
Si perde la guerra, ci si infila in un catena infinita (o circolare) di illeciti finanziari e non solo,   e,  si licet parva componere magnis, la propria squadra di calcio perde.
Si crea la teoria del complotto.
Tutti i media vengono invasi dagli esperti di piani e complotti, dai fornitori di giustificazioni, dai coniatori di slogan
Camerati, siamo stati traditi
La magistratura ha un piano preciso contro X.
C’è una congiura della classe arbitrale


Che  hanno in comune gli esempi riportati? Che la gestione mediatica anziché ridurre amplifica l’effetto perverso dell’intervento, sino a produrre un aggravio della situazione iniziale,  e la cura prescritta diviene causa della malattia.

2 commenti:

alberto ha detto...

caro Claudio,
con il consueto acume
ci hai proposto un'altra serie di quei perversi sillogismi
che finiscono col rendere sempre più contorta e faticosa
la convivenza civile nel nostro povero paese.

la vera fregatura è che, di pari passo,
diventa altrettanto faticoso
cercare ogni giorno di convincerci
che domani andrà meglio.

ciao, grazie
a

Solimano ha detto...

Però il circolo vizioso delle terribili semplificazioni coinvolge anche noi, che - se ci diciamo le cose come stanno - finiamo per credere che perché gli altri cambino basti dirglielo. Si diventa dei revisori in grado di accertare il fallimento, non di intervenire prima che si verifichi. L'unico rimedio è riuscire a fare cose più piccole che grandi che abbiano un senso, al limite di personale gratificazione, perché se sei gratificato le cose le fai, se non lo sei, presto ti stufi.
Comunque le due tabelle (nei post, nei commenti non ci siamo ancora) mi piacciono e sarà il caso che ne parliamo. Movimento movimento!

grazie Claudio e saluti
Primo